lunedì 21 dicembre 2009

Antichi sapori anni '90


Biglietto aereo Ancona - Charleroi 45 € con mastercard...
Treno Brussel - Amsterdam 37 € con mastercard...
Biglietto Ajax vs Juventus 120 € con mastercad
Veder giocare la Vecchia Signor all' Amsterdam Arena, fumandoci sopra...
non ha prezzo...
...e chissenefrega se è solo la Coppa Uefa....

mercoledì 18 novembre 2009

Coffee, cigarette & the bible



Ore 7:30. La radio si accende facendoci ascoltare buona musica, ma ricordandoci che e' ora di alzarsi. A dir la verità potrei anche starmene a letto, ma son di animo buono e mi alzo con lei. Lei ha un interview, io non avrei un c.a.z.z.o. da fare, ripeto, sono buono d'animo. Dopo una mezzoretta buona, spesa sotto la doccia, a radermi, a compiacermi di me stesso ed a versare lacrime di coccodrillo sulla situazione del mio girovita, mi propongo di ridurre le quntità di birra giornaliera, ma so già che sarà una battaglia persa...Il tutto mi prende non più di mezzora, come dicevo, poi piazzo la moca sul fuoco mi rollo Golden Virginia ( altra prova che sto facendo di tutto per la mia salute) non troppo fresco, snobbando le Camel Blue già belle che pronte, con la stessa freddezza con cui qualche dolcezza snobba i miei sorrisi carichi di futa...Neanche il tempo di due boccate che l' odore del caffè si espande per la cunina, la psiche si sveglia bestemmiando e mi ricorda che è proibito fumare in casa...Verso il tutto in un bicchiere non adatto all' occasione, ma faccio di necessita virtù, come è spesso capitato negli ultimi anni , e mi dirigo di corsa al terrazzo. Mi godo l' aria fresca di un nuvoloso mattino di Novembre e l' orribile vista del cortile interno.
I miei neuroni si mettono in circolo.
Penso.
Penso all' imprevisto che, come un parto, occupa i primi posti dei miei pensieri da almeno 9 mesi, ma mi han detto che tutto va bene, quindi
skippo questo pensiero, poi penso che di questo passo non si puo' andare avanti, ne Io ne Voi, ma anche questo pensiero non occupa più di un battito di ciglia...Penso che Motta o Zuniga risolverebbero parecchi problemi, ma ora c'è la pausa Nazionale quindi posso rimandare questo pensiero a data da destinarsi...Dopo un sorso di caffè, senza nessun rigore logico, mi viene in mente la parabola dei talanti (Matteo 25~14) di cui quest' estate ho fatto un uso smoderato ed eretico per spiegare la Nostra (ma sicuramente più Vostra) devozione, quasi religosa, all' alcol.
Con questo pensiero in testa mi alzo, mi cambio e mi dirigo al palazzo del Parlamento Europeo per scattare qualche foto (per dolcezza) ed anche per ringraziarli personalmente di aver finalmente tolto j.c. dalle nostre aule scolastiche.
Vagabondo sotto un cielo grigio, svoltando a destra e a manca tra palazzi grigi, cercando di non essere calpestato da gente con la faccia più grigia del cielo, ma il mio umore non ne risente particolarmente. Come in qualsiasi altro posto in cui son stato mi chiedo come sarebbe vivere da queste parti e come tutte le volte trovo mille motivi per fermarmi e milleyUno motivi per rimettermi in cammino.
Poi, prepotente, torna ancora in mente sta storia dei talenti...ci rimugino sopra un po', poi sento che lo stomaco brontola e mi accorgo che si è fatta l' ora di buttar giù qualcosa; bypasso la parabola sui talenti di vostro signore j.c. e mi concentro sul soddisfacimento dei bisogni primari. Dato che la temperatura non è prorpio estiva adotto l' idea di scegliere il posto in cui mangiare dal menù e non da quanto sia f.i.c.a. la cameriera di turno. Fortuna vuole che per aver seguito un qualche buon odore, io, riesca a soddisfare quattro dei cinque sensi di cui tutti siamo portatori sani (Entrecote gustosissima, odore del aceto balsamico che sale dall' insalata, musica jazz in sottofondo che ti fa dimenticare il chiasso che c'è fuori e quattro coscie da sballo che unite insieme darebbero la stessa distanza tra Brussel & Amsterdam), ma ad un prezzo che non definirei proprio economico.
Avendo 4/5 dei sensi in pieno soddisfacimento per un po' mi dimentico della parabola e mi godo il momento aiutato anche dalla Blanche de Brugge che scende che è un piacere e Io scelgo di farmene un altro midi-litre...
Appena mi dichiaro soddisfatto, con un sorriso malizioso in faccia chiedo il conto alla cino-cameriera, ricevendo in cambio lo sguardo gelido di chi "veramente ama" il proprio lavoro e lo scontrino con su una cifra esagerata, che mi lascia shockato per un millesimo di secondo prima che Matteo 25~14 torni prepotentemente in scena. Decido allora di affrontare la cosa: 1° Non ricordo neanche quanti siano sti talenti, se uno, se due, se cinque o se più; 2° Non so proprio chi mi li abbia dati; 3° Gli li ho mai chiesti? Facendo queste considerazioni lascio 3,00 € di tips alla cino-cameriera e non ricordo neanche che non si li era meritati, poi scendo le scale con la Rizla arrotola attorno al Golden in bocca e il Bic in mano e prima che il rimorso mi attacchi faccio una boccata di umidità e mi lascio travolgere da uno tzunami di chicks uscite dalla vicina UNI. Alterno boccate di Golden a boccate di smog, proprio come se fossi uno del posto e con la futa in faccia scendo in centro. Con sti talenti che la fanno da padrone ne i miei pensieri. Mi lascio trasportare qua e la da dolcezze nordiche inseguendo l' atmosfera giusta dove assaggiare una (più tardi si son rivelate più) tra le tante e famose birre belghe;
Ma sto fatto de dovelli moltiplicà...proprio numme va ggiù!!!
Per caso incrocio la piazza principale di cui non ricordo la minima cosa, nonostante ci sia già passato in un passato neanche troppo lontano, incontro il coso che ti piscia in faccia (Manneken Pis) e un kebap dall' aria conosciuta e penso: ma sto s.t.r.o.n.z.o. che ti li ha lasciati a fare, se appena torna li rivuole indietro?
Con la testa bassa ritorno verso casa pieno di risposte non avute.
Non solo per via dei talenti.
Torno da "Corto Maltese" ,e con la sicurezza di un avventore usuale ordino la mia Leffe Blonde
che come usanza vuole viene servita in un "gay glass" (25cl) e portata al tavolo. Un paio di sorrisi e il bicchiere sembra già vuoto, ma almeno ti lasciano il piacere di gustartela fumando dentro al calduccio del locale. è la seconda volta che vengo da "Corto" ma musica e atmosfera mi dicono che in fondo non me ne sono mai andato. Un altro rifugio per i tempi che verranno; uno di quei posti nei quali, quando ti appoggi al bancone ti senti al sicuro come in un bunker atomico in caso di attacco nucleare, si anche per me che in fin dei conti son timido.
Per paura di cadere in depressione e toglirmi da davanti il millenario dilemma se il bicchiere sia mezzo vuoto o mezzo pieno, chiedo a Michel un altra Leffe anche perchè fuori il cielo è ancora grigio e i miei pensieri son cupi, se inizio anche a vedere il bicchiere mezzo vuoto son guai seri...
La lei di turno torna tra un po' e non avrà problemi a trovarmi, di questo sono sicuro, è ad uno dei suoi quattordici corsi che sta seguendo e questo mi dà da pensare sull' effettiva validità delle università di casa nostra.
Nel frattempo la seconda gay beer se ne è andata con la stessa velocità della prima e per lo stesso motivo di prima ho appena fatto un cenno a Michel per averne un altra, lui senza batter ciglio ne spilla una e corre verso me, con la sicurezza di chi ha esperienza da vendere nel campo degli attacchi nucleari.
A questo punto me ne sbatto della parabola, dei talenti e del fatto di doverli mltiplicare:
Alcohol does not give you answers, but let you forget about the questions,
o forse avevo solamente ragione l' estate passata...se fosse questo uno dei miei talenti...
di certo, il colui che mi lo ha dato dovrà faticare per riaverlo!